Azienda, Benessere Globale

Come affrontare l’isolamento da smart working fuori azienda ?

L’isolamento da smart working

Se il Covid ci isola, la domanda è come affrontare l’isolamento da smart working a casa.

Già la parola isolamento può attivare un senso di disagio e depressione.

Parlando degli strumenti necessari in questi giorni di isolamento per uscire fuori, ecco un elenco di quelli dedicati alla collaborazione, la principale caratteristica del tuo lavoro in ufficio che ti verrà a mancare:

  • Google Hangouts Meet. Nel suo blog ufficiale, Google ha dichiarato di voler fare la sua parte per aiutare studenti e lavoratori costretti a casa dal COVID-19. Big G attiverà il servizio di videoconferenza Hangouts Meet a tutte le organizzazioni che utilizzano G Suite o G Suite for Education.
  • Cisco WebEx. Cisco mette a disposizione il più famoso servizio di videoconferenze e riunioni virtuali, estendendo il periodo di prova gratuita del servizio nei paesi in cui il servizio è già attivo.
  • Microsfot Teams. Microsoft ha esteso a sei mesi per tutti il periodo di prova gratuita di Microsoft Teams, il suo strumento di collaborazione, videoconferenza e condivisione dello schermo a cui ci si può iscrivere qui. Microsoft mette a disposizione anche un altro strumento, forse il più famoso in assoluto in questo campo, cioè Skype, con cui è possibile fare riunioni video senza iscrizione o download.
  • Zoom.us. Nella sua versione gratuita, Zoom permette videoconferenze fino a 40 minuti di durata senza bisogno che i partecipanti siano registrati al servizio. L’organizzatore invia un link a tutti gli altri invitati alla video call (fino a 100), a cui si accede direttamente da browser. Leggi anche questo articolo QUI 
  • Facebook Workplace. Per chi usa Facebook Workplace come strumento di organizzazione interna e produttività, lo strumento di video chat è già incluso.

Parlando degli strumenti necessari in questi giorni di isolamento per uscire fuori, e per uscire dentro?

Il tempo di una maggiore consapevolezza interiore c’è e quando ti sembra che non ci sia fermati e leggi questo racconto!!

Una storia per scoprire il valore dell’isolamento

“Maestro, come posso affrontare l’isolamento?”

“Pulisci la tua casa.

A fondo. In tutti gli angoli. Anche quelli che non hai mai avuto la voglia, il coraggio e la pazienza di toccare.

Rendi la tua casa splendente e curata. Togli la polvere, le ragnatele, le impurità. Anche quelle più nascoste.

La tua casa rappresenta te stesso: se ti prendi cura di essa, ti prendi cura anche di te.”

“Maestro ma il tempo è lungo. Dopo essermi preso cura di me attraverso la mia casa come posso vivere l’isolamento?”

“Aggiusta quello che può essere aggiustato ed elimina ciò che non ti serve più. Dedicati al rammendo, ricama gli strappi dei tuoi pantaloni, cuci ben bene gli orli sfilacciati dei tuoi abiti, restaura un mobile, ripara tutto ciò che vale la pena riparare. Il resto, buttalo. Con gratitudine. E con consapevolezza che il suo ciclo è terminato. Aggiustare ed eliminare fuori di te permette di aggiustare o eliminare ciò che c’è dentro di te.”

“Maestro e poi? Cosa posso fare tutto il tempo da solo?”

“Semina. Anche un solo seme in un vaso. prenditi cura di una pianta, annaffiala ogni giorno, parlaci, dalle un nome, togli le foglie secche e le erbacce che possono soffocarla e rubarle energia vitale preziosa. E’ un modo di prenderti cura dei tuoi semi interiori, dei tuoi desideri, dei tuoi intenti, dei tuoi ideali.”

“Maestro, e se il vuoto viene a farmi visita? Se arrivano la paura della malattia e della morte?”

“Parlaci. Prepara la tavola anche per loro, riserva un posto per ciascuna tua paura. Invitale a cena con te. E chiedi loro come mai son giunte da così lontano fino alla tua casa. Che messaggio vogliono portarti. Cosa vogliono comunicarti.”

“Maestro, non penso di potercela fare…”

“Non è l’isolamento il tuo problema ma il timore di affrontare i tuoi draghi interiori. Che hai sempre voluto allontanare da te.

Ora non puoi fuggire. Guardali negli occhi, ascoltali e scoprirai che ti hanno messo con le spalle al muro. Ti hanno isolato per poterti parlare. Come i semi che possono germogliare solo se sono da soli”

Tutti pazzi per lo smart working

Sicuramente l’occasione che ci ha fatto tutti scoprire la modalità di lavoro dello smart working non è delle più felici.

Forse abbiamo rischiato veramente di divenire pazzi. Alcune aziende hanno tutelato i propri collaboratori attivando servizi a supporto delle persone e dei rischi che stavano correndo

 

0

about Poppi Claudia

Modenese di nascita, sfoglina di tradizione che porto nel lavoro di Team Bulding la sua passione per la pasta. Amante della semplicità, nel cibo e nelle relazioni. Amo il pensiero di Italo Calvino quando dice che la leggerezza è il contrario della superficialità. Mi occupo di crescita personale e di agevolare la trasformAzione dal 1997 come freelance. Dal 2012 le giornate le investo per aiutare persone, aziende e professionisti a trasformare in modo efficace se stessi e il loro mondo in meglio. Consulente in Sostenibilità per mettere in accordo felicità e produttività. Sostenibilità è una opportunità.