Benessere Globale, Consapevolezza, Femminile

Danza: espressione raw del sé originario

Ci sono modalità di espressione che potremmo definire originarie. Nel tempo abbiamo dimenticato molto di queste espressioni che ci radicano a qualcosa di profondamente naturale: la danza è una di queste…a piedi scalzi ancora di più!

“Nasciamo così nudi e poi ci vestono. Nasciamo scalzi e poi ci calzano. Il nostro rapporto con la terra inizialmente è potente, siamo sempre per terra: gattoniamo, rotoliamo, caprioliamo…e poi però ce ne dimentichiamo. E man mano perdiamo parte della nostra energia vitale e andiamo sempre più verso stanchezza incomprensibili, siamo soggetti a vari tipi di infiammazione, ecc ecc …”.

Queste sono le prime righe di un articolo che ho pubblicato qualche giorno fa sul mio blog.  In questo pezzo riflettevo sul beneficio dell’andare a piedi scalzi, sia fisico che mentale. Leggetelo sono sicura che troverete spunti utili per il vostro benessere e i vostri piedi ringrazieranno!!
E proprio da questo articolo, da queste considerazioni, vorrei oggi partire per passarvi l’importanza della danza. Il ballo e le varie espressioni della danza libera assumono significati, a mio avviso “raw”, per la loro naturalità di connessione profonda con il sé e con la Natura. Per questo scrivo Danza: espressione raw del sé originario.

Danzando usiamo i nostri piedi per sentirci e radicarci alla terra, sentiamo così anche il ritmo… il ritmo?
Guai a dire “io non sento il ritmo!”. Riflettete un attimo: non viviamo forse al ritmo del nostro cuore? siamo nati a ritmo delle contrazioni dell’utero di nostra madre, abbiamo saputo seguirlo per nascere! Tutti noi siamo parte di un ritmo, ne siamo partecipi in ogni nostro respiro, in modo semplice e naturale.
Complicato può essere dedicarsi all’ esperienza di ascolto del proprio corpo che si muove a ritmo. Come ogni volta che scegliamo di ascoltarci, ci rendiamo conto di aver perso confidenza con questa capacità innata di ascolto.
L’accento lo vorrei porre quindi sulla danza come esperienza di ascolto di se’ stessi, come espressione delle proprie emozioni, come comprensione profonda della gioia di vivere o della manifestazione della tristezza del momento.
L’uomo è nato danzatore – e danzatrice -, attorno al fuoco si sono sempre ballati ritmi intensi e dedicati a riti e celebrazioni a seconda del momento stagionale ed emotivo che veniva vissuto. Grazie a queste danze, in solitaria o in gruppo, l’essere umano è sempre più entrato in contatto con se stesso e con la natura. La Danza aiuta a sciogliere il corpo, i pensieri, i conflitti del Cuore!
A queste danze originarie vi invito a ritornare proprio per ritrovare una consapevolezza corporea che agevoli la percezione del proprio stato.

Numerose sono le occasioni che abbiamo di danzare da soli in mezzo alla folla e questo ci permette di contattare parti di noi, di cogliere le nostre necessità di spazio e di espressione individuale. La capacità di sentire il proprio ritmo e di ballare da soli è importante e accade di voler sperimentare altro e questo appunto ci porta alla danza di coppia ed in coppia, …il passo è breve? Cosa accade nel fare passi verso l’ipotetico altro?…Con che passo andiamo verso l’altro/a?…timorosi? fiduciosi?…o curiosi?

Valzer e Mazurche? Mi riferisco in realtà al Tango che considero, e non solo io naturalmente, il ballo di relazione per eccellenza. L’abbraccio così avvolgente, la postura che porta i corpi dei ballerini ad essere vicini proprio all’altezza del cuore pur con i due ruoli ben distinti. Tutto ciò lo rendono un prezioso specchio al nostro modo di essere, di porci verso l’Altro ed andare nel mondo. Nel ballo si manifesta il proprio modo di porsi e il tango è una buona occasione per vedersi! In ciò risiede la possibilità di scoprirsi, conoscersi, evolvere e crescere. Il dialogo dei corpi nel tango permette una ottima comprensione del grado di ascolto che facciamo di noi stessi e dell’Altro. Si dice che l’uomo porti e che la donna debba “solo” seguire. La mia esperienza di semplice tanghera a piedi scalzi, le scarpe spesso le lascio a lato pista, mi ha permesso di comprendere come questi “ruoli” in realtà possono esser visti in ben altro modo. L’uomo propone esperienze e passi, esprime se stesso nell’opportunità che consegna alla donna di interpretare i passi nei quali esprimere se stessa. L’attesa in cui la donna si trova è in realtà un respiro di ascolto comune e liberamente in coppia esprimono voglia di libertà e condivisione. La bellezza di questa danza al contrario sta proprio nella complementarietà dell’azione che l’uno propone all’altra, in un continuo scambio di intenzioni e giochi.

Mi viene da proporti la visione di questo video….:-)

La connessione che si crea a questo punto tra il Tango con le discipline olistiche amplifica il potenziale di questo ballo, permettendoci attraverso il suo codice di lasciar danzare la nostra anima, liberi di essere semplicemente ciò che siamo! Nella sua evoluzione più attuale il Tango si è arricchito di un’altra sfumatura, quella del Tango Olistico® di cui l’ideatore è Massimo Habib, e che la mia maestra di Tango, Maria Calzolari, propone attraverso l’Ass. OliTango , a Bologna con varie iniziative. In questa proposta olistica la differenza di genere decade ed entrambe i danzatori sperimentano il ruolo attivo e ricettivo e decade anche la consuetudine che la coppia debba essere composta di un uomo e di una donna. Qui l’obiettivo è l’ascolto e il con-Tatto.
La chiave per comprendere e fare proprie tutte queste osservazioni che vi propongo è nella presa di coscienza del ruolo fondamentale che il contatto gioca nella nostra esistenza. Il grande antropologo Axley Mntagout descrive, nel suo libro “il linguaggio della pelle”, le sue osservazioni sul bisogno che l’essere vivente ha di contatto come di un alimento fondamentale per la crescita ed evoluzione dell’essere vivente arrivando a sentenziare che con pochissimo cibo e molto contatto si può sopravvivere ma l’abbondanza di cibo non garantisce la sopravvivenza se non accompagnata anche da nutrimento affettivo.

Il contatto è quello con la terra, quello che sentiamo battendo i piedi sulla superficie , l’esistenza dell’Altro che ci conferma che esistiamo, che ci siamo, qui ed ora.   Il conTatto è quello originario con il calore del liquido amniotico e le pareti contenitive di un utero che si trasforma in abbraccio alla nostra nascita. Rimando agli studi sulle nascite premature l’incidenze delle problematiche di relazione di coloro che hanno passato tempo nelle incubatrici…e al prossimo articolo l’importanza del portare i piccoli, delle fasce e dei genitori canguro.

Questo video porta la percezione, secondo me, di come il grownding faccia la differenza nella percezione di sé. Guarda questo video quando hai 2′
Recuperare il con-Tatto con la nostra parte più profonda, viscerale, è qualcosa di emozionante, perché ci aiuta a sentire continuamente che esistiamo; ci ricorda anche che fin dalle origini della nostra vita, fin dal nostro primo vagito esistiamo proprio grazie al con-Tatto. ConTatto che ci conteneva, ci dava confini di percezione della nostra esistenza.
La danza in coppia è uno strumento, potrei dire il migliore, nel permetterci di gioire della nostra esistenza e della relazione con l’altro, di sperimentare la giocosità, l’entusiasmo e la fantasia. Vi invito perciò al seminario che porta proprio il nome Con-Tatto in cui faremo esperienza diretta di tutto ciò di cui vi ho scritto qui sopra. Entreremo in con-tatto con noi stessi attraverso la danza, il tango, il massaggio e il cibo per l’anima…l’abbraccio!. Le date? 18 e 19 Luglio presso la Fattoria Aperta e Didattica “Cà d’Pignat” – Modena. Se vuoi beneficiare di uno sconto corposo per la tua partecipazione clikka qui…:-)

In questo fine settimana ci accompagneremo con racconti senza spazio e senza tempo per danzare intorno al fuoco e risvegliare le emozioni che vivono nei nostri corpi. Il corpo potrà raccontare e tu ascoltare.

Potrai esplorare, conoscere e sentire attraverso antiche pratiche il potere curativo delle Danze e del con-Tatto.

…danza come espressione della poesia che è insita nel corpo stesso.

Claudia Poppi

 

Articolo uscito in questi giorni sulla rivista CrudoStyle.it

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about Poppi Claudia

Modenese di nascita, sfoglina di tradizione che porto nel lavoro di Team Bulding la sua passione per la pasta. Amante della semplicità, nel cibo e nelle relazioni. Amo il pensiero di Italo Calvino quando dice che la leggerezza è il contrario della superficialità. Mi occupo di crescita personale e di agevolare la trasformAzione dal 1997 come freelance. Dal 2012 le giornate le investo per aiutare persone, aziende e professionisti a trasformare in modo efficace se stessi e il loro mondo in meglio. Consulente in Sostenibilità per mettere in accordo felicità e produttività. Sostenibilità è una opportunità.

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