Femminile

Dea Serpente da Donna a Donna

Dea Serpente da Donna a Donna

Per nostra fortuna il culto del serpente – così come molti altri culti pagani – non morì mai del tutto, semplicemente si trasformò in questa o in quell’altra tradizione. Nel caso specifico si può portare qualche esempio ben preciso e il più lampante

Urobor

è certamente l’Uroboros: il serpente cosmico che si morde la coda. In forma circolare, esso è la quintessenza e al contempo l’ultima vestigia della grandiosità divina femminile. Il cerchio che forma è da solo l’unità del Tutto; l’utero femminile, il Mondo (pensate all’Arcano Maggiore nei Tarocchi); è la Terra e il Sole al tempo stesso; rappresenta l’eterna ciclicità del divenire (vita-morte-vita), della stagionalità terra-solare e quindi della trasformazione di cui ho parlato prima; è l’equilibrio fatto simbolo e indica la perfezione assoluta della creazione divina.

Insomma, ancora una volta il serpente cambia muta e si trasforma in qualcosa di nuovo pur mantenendo la sua incredibile sostanza primordiale. A dispetto di mele e bastoni.

 

 

E infatti il lato femminile e creativo della Dea Kali lo ritrovate nella dea Shakti, e ancora le 1000 sfumature di femminile in Madre Maria, in Maria Maddalena, e nella grande Signora Iside a cui sono profondamente devota insieme alla Grande MAdre

Claudia Dea con voi

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about Poppi Claudia

Modenese di nascita, sfoglina di tradizione che porto nel lavoro di Team Bulding la sua passione per la pasta. Amante della semplicità, nel cibo e nelle relazioni. Amo il pensiero di Italo Calvino quando dice che la leggerezza è il contrario della superficialità. Mi occupo di crescita personale e di agevolare la trasformAzione dal 1997 come freelance. Dal 2012 le giornate le investo per aiutare persone, aziende e professionisti a trasformare in modo efficace se stessi e il loro mondo in meglio. Consulente in Sostenibilità per mettere in accordo felicità e produttività. Sostenibilità è una opportunità.

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