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PMI, bilancio sociale e 17 obiettivi

Nella mia professione di coach ho sempre a che vedere con il tema “obiettivo”. I clienti spesso arrivano dicendo “ho un obiettivo, mi aiuti? ho difficoltà a mettere a fuoco la situazione, come possiamo fare?”.

Da dove partire quindi? Cosa considerare?

Un obiettivo, nessun obiettivo.

Un obiettivo può salvare la vita di una persona così come di una azienda.

È essenziale chiarire cosa c’è dietro a quell’obiettivo cosi come comprendere cosa ci spinge ad andare verso quella meta, altrimenti potremmo raggiungerla senza che questa contribuisca alla reale felicità.

Queste osservazioni portano chiarezza, portano leggerezza alla situazione e danno anche un interessante feedback rispetto alla propria determinazione a raggiungere quell’obiettivo. Ci sarebbero molte altre cose che possiamo evidenziare. Procediamo con ordine.

Cosa è un obiettivo?

E’ un goal. Vogliamo segnare quel risultato. Anche se l’obiettivo, solitamente, è, in realtà, una rete di obiettivi, tutti intrecciati tra loro da un potente effetto domino ( QUI il LINK ). Strettamente collegati l’uno con l’altro.

Queste sono scoperte inaspettate per il cliente, abituato ad avere una visione differente, e che improvvisamente viene proiettato verso un “approccio sistemico”, termine usato dagli addetti ai lavori.

Ed è cosi che ha inizio “un nuovo percorso”, simile al precedente, e molto più chiaro. Andiamo a  vedere i 17 obiettivi per una PMI per i prossimi 30 anni rappresentati dal bilancio di sostenibilità.

 

Cosa è il bilancio integrato? e quello sociale?

È possibile chiamare il bilancio anche “report” per iniziare, così che forse alcuni imprenditori possano comprendere meglio. Un bilancio è un report ed è anche un feedback. Cioè una sorta di “fotografia” che ci restituisce informazioni preziose su dove siamo, cosa facciamo, cosa possiamo migliorare, come persone e come azienda, per agevolare la decisione: verso quale obiettivo vogliamo dirigerci?

Ne parlerò anche in uno dei prossimi eventi, per ricevere aggiornamenti mensili iscriviti QUI.

Sostenibilità Consulente CSR - Claudia Poppi Bologna Bilancio

Informazioni del bilancio integrato al fine di generare una strategia aziendale e sociale per una comunità sostenibile.

 

Il bilancio Integrato è il «viaggio» intrapreso da un’impresa che si impegna in un percorso di rendicontazione del proprio bilancio finanziario unito a quello di sostenibilità. A sua volta il bilancio di sostenibilità è l’unione del bilancio sociale con quello ambientale. Il primo esempio conosciuto di Report integrato è del 2002: Novozymes, un’azienda di biotecnologia danese.

Non finisce qui: il viaggio continua.

 

Definiamo il bilancio sociale

Il bilancio sociale è parte del documento unico (report, o bilancio integrale).

Se nel bilancio integrato è possibile trovare informazioni descrittive e finanziarie del bilancio di esercizio, nel bilancio sociale è possibile invece trovare informazioni descrittive e non finanziarie (come ad esempio le questioni ambientali, sociali, di governance, ecc.), che sono contenute nel c.d. ‘’Bilancio Sociale’’ o di ‘’Sostenibilità’’.

Il bilancio sociale o report CSR è un documento con il quale un’organizzazione, che sia un’impresa o un ente pubblico o un’associazione, comunica periodicamente in modo volontario gli esiti della sua attività, non limitandosi ai soli aspetti finanziari e contabili.

Il report integrato e il bilancio sociale al suo interno sono potenti strumenti di comunicazione (GUARDA QUI come rendere il report un potente strumento).

Infatti questi report, questi bilanci, permettono di rendere evidente l’impatto che determinati elementi societari (di natura finanziaria e non) hanno sui vari elementi interni ed esterni all’azienda. Per tale ragione sempre più società utilizzano il bilancio sociale all’interno della propria realtà societaria.

Perché è importante il bilancio sociale?

Contribuendo a dare una visione globale della società, permette di affinare gli obiettivi e a garantire un bilancio positivo.

Se all’imprenditore interessa portare utili al bilancio, ecco che il bilancio sociale diventa un importante step per la realizzazione di un bilancio realmente positivo.

In una azienda fare profitto è la chiave della propria esistenza.

Fare profitto riconoscendo valore a tutti, ma proprio tutti gli stakeholders, è la chiave affinché il profitto divenga profittevole e arrivi ad essere volano di un modello di business che realizza “i 17 goals” in una mossa sola.

Qui sotto ho preparato per te questa infografica, osserva le implicazioni:

Bilancio sociale Claudia Poppi CSR Bologna

Infografica che illustra il valore aggiunto che viene realizzato dall’azienda tramite integrazione del bilancio finanziario con il bilancio di sostenibilità ( bilancio sociale e ambientale insieme )

Come facciamo il bilancio sociale?

Il bilancio sociale è innanzitutto un bilancio.

Per tale ragione va fatto acquisendo dati, facendo domande, raccogliendo sensazioni e trasformando tutto ciò in valori.

Valori che diano come risposta un risultato significativo che permetta di misurare l’impatto che la tua azienda ha su se stessa, sugli stakeholder tutti, sui mercati, e sulla comunità.

Dobbiamo andare oltre il “banale” numero di risorse assunte, andando a valutare piuttosto l’impatto che tutto ciò ha nella comunità, come visione a medio e lungo termine.

Dopodiché, trasformiamo questi dati in occasioni per comunicare il valore della tua iniziativa imprenditoriale ai fini di un sempre miglior “brand comunication”, che rafforzi la tua brand identity (GUARDA QUI come rendere il report un potente strumento).

Non a caso, ultimamente, si è dato molta attenzione alle aziende che garantivano la possibilità del cosiddetto smart work, come opportunità di “sviluppo futuro”, sia per vantaggi in ambito sociale, sia in ambito di sostenibilità all’interno delle aziende.

Lo smart work ha dato la possibilità a molte persone di poter lavorare nei contesti più agevoli per esse, garantendo di fatto risparmi per le aziende e maggiore sostenibilità ambientale, dovuta ad un minore inquinamento a lungo termine (per minori necessità di trasporti, risorse, ecc).

Tutto ciò, a lungo andare, garantisce inoltre il cosiddetto “welfare aziendale”, ovvero un benessere indiretto ai propri dipendenti dovuto ad un conseguente miglioramento della vita privata e lavorativa, che se associato ad una corretta educazione finanziaria, avrà ripercussioni positive nella vita delle persone.

Questo comporterà ovviamente una migliore produttività e un maggiore benessere nel sentirsi parte di determinate aziende.

Il fine ultimo del bilancio sociale

Il fine ultimo è di prendere atto (e di assumersi la responsabilità) di garantire un impatto sostenibile per sé e per le generazioni future.

Tutto ciò va fatto tramite azioni imprenditoriali (di oggi) con un occhio a recuperare quanto possibile per un passato che non si fa dimenticare.

Questo è il vero significato del bilancio sociale: portare avanti le imprese senza però dimenticare il futuro dei nostri figli.

 

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Piaccia o no la responsabilità di garantire un mondo sostenibile cade in gran parte sulle spalle delle imprese mondiali” – Stuart Hart, Kenan Flagler Business School

È un fine alto. Per qualcuno sarà semplicemente alto, mentre per qualcun altro potrà essere considerato anche troppo alto.

Ad oggi, però, i risultati sono concreti in merito all’integrazione del bilancio finanziario con quello non finanziario (Bilancio sociale e Bilancio ambientale). Infatti il 70% delle aziende che ha agito così ha avuto benefici anche economici e il 98 % delle aziende rifarebbe la scelta di applicarsi per realizzare il bilancio sociale per una visione sistemica (quanto strategica) del proprio business.

Non a caso, aziende come Cucinelli o Patagonia, hanno aggiunto il bilancio sociale al loro business.

 

L’importanza della formazione per il bilancio di sostenibilità

Le attività di formazione sono pianificate a partire da un’analisi dei fabbisogni delle persone che compongono l’azienda e il tutto è importante che sia coerente con il modello di business che l’azienda intende raggiungere in questo contesto di transizione.

Una pianificazione di dettaglio, che include la previsione dei relativi costi, è essenziale per una sana gestione dei fabbisogni formativi delle persone. Nel corso dell’anno e a valle dell’erogazione dell’attività formativa è essenziale svolgere  il monitoraggio e la valutazione delle attività svolte.

Il Goal n°4  dell’Agenda 20- 30  rappresenta un tassello trasversale per la sua interconnessione con tutti gli altri goal definiti dall’Unione Europea.

Il nostro gruppo di lavoro é impegnato in questo passaggio in quanto essenziale per il progredire della transizione che l’azienda vuole realizzare.

Educazione al cambiamento, engagement, consapevolezza dei ruoli non senza l’incremento delle competenze tecniche è importante che siano gestite in modo strategico anche per essere valorizzate nel bilancio sociale.

Il bilancio sociale e i 17 goals

E sì, vi sarete pur domandati cosa centrano i goals con il bilancio sociale, o no?

I 17 goals sono i 17 obiettivi dell’Agenda 20 -30 che emergono dalle Direttive europee (2016), e che intendono indicare tracce fondamentali per salvaguardare la comunità tutta.

L’obiettivo è quello di andare verso un livello di innovazione che rispetti valori umani e interessi di sviluppo, appunto, definito sostenibile. Sono 17 visioni che permettono di realizzare un unico obiettivo: essere e vivere in salute come persone e come pianeta, generando profitto tramite il rispetto dei valori sociali attraverso una formazione continua e permanente.

Mi auguro che tutto ciò tocchi la tua curiosità e che tu desideri approfondire ulteriormente questo tema. CONTATTAMI per una prima osservazione della tua azienda.

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about Poppi Claudia

Modenese di nascita, sfoglina di tradizione che porto nel lavoro di Team Bulding la sua passione per la pasta. Amante della semplicità, nel cibo e nelle relazioni. Amo il pensiero di Italo Calvino quando dice che la leggerezza è il contrario della superficialità. Mi occupo di crescita personale e di agevolare la trasformAzione dal 1997 come freelance. Dal 2012 le giornate le investo per aiutare persone, aziende e professionisti a trasformare in modo efficace se stessi e il loro mondo in meglio. Consulente in Sostenibilità per mettere in accordo felicità e produttività. Sostenibilità è una opportunità.