Consapevolezza

Ipocrita il mondo diviso tra buoni e cattivi

Dopo i fatti di Berlino

Dopo i fatti di Londra

Dopo i fatti di Barcellona.

Dopo i fatti di Mar Nostro

Dopo i fatti di un inevitabile sfogo di rabbia, il mio invito è di non limitarsi a interpretare l’immagine di un puzzle solo con l’ultimo pezzo che ci viene mostrato dai mass media.

Per rispettare le vittime degli attentati non serve essere informati su che musica ascoltassero e di quali film fossero appassionati, la vera sfida è spegnere la Tv e trovare gli altri tasselli del puzzle, quelli che poi danno la possibilità di vedere il quadro d’insieme, quello che è vietato mostrare. E poi chi sono le vittime?

Nel generalizzare potrei dire che siamo tutti vittime.

Anche io che ricevo informazioni alterate dalla comodità della comunicazione dei mass media, mi considero vittima dei loro giochetti.

Ora alcuni punti di vista raccolti on line.

Secondo uno studio dell’associazione privata Council on Foreign Relations, solo nel 2016 il premio Nobel per la Pace, Obama, ha permesso che fossero sganciate ben 26.172 bombe su ben sette Paesi sovrani (Siria, Iraq, Afghanistan, Libia, Yemen, Somalia e Pakistan). Si tratta di tre bombe ogni ora per 24 ore al giorno che hanno ucciso migliaia e migliaia di civili innocenti come coloro che passeggiavano sulla Rambla a Barcellona.

Secondo un rapporto del 2014 dell’Ong britannica Reprive, per ogni “terrorista” ucciso nella guerra dei droni combattuta dagli Usa, le vittime civili sono state 28. In dieci anni, su 41 terroristi assassinati i droni hanno ucciso 1.147 innocenti. Uomini, donne e bambini di cui giornali e Tv non ci renderanno mai conto.

Così le riflessioni in merito ad una valutazione che saremmo portati a fare rispetto alle notizie di cui veniamo a conoscenza che ci danno informazioni alterate dal sensazionalismo.

I morti sono morti a prescindere dalle bandiere e i bambini morti sono morti a prescindere dai confini.

Il dividere i buoni dai cattivi è sempre stato un approccio utile al giudizio e alla normalizzazione delle cose per gestire il potere e non certo per informarsi del perché un bambino ha messo il dito dentro il vaso. Quindi domandiamoci il perchè ci sono dei “cattivi” che inventano soluzioni folli per uccidere.

Io personalmente ritengo che nessuno è cattivo a prescindere.

E se una persona è giudicata cattiva bisogna prendersi il tempo di valutare se e  cosa lo ha reso “cattivo” e cosa posso aver innescato io per arrivare a questi effetti.

A ognuno la sua respons Abilità di trovare risposte!

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about Poppi Claudia

Modenese di nascita, sfoglina di tradizione che porto nel lavoro di Team Bulding la sua passione per la pasta. Amante della semplicità, nel cibo e nelle relazioni. Amo il pensiero di Italo Calvino quando dice che la leggerezza è il contrario della superficialità. Mi occupo di crescita personale e di agevolare la trasformAzione dal 1997 come freelance. Dal 2012 le giornate le investo per aiutare persone, aziende e professionisti a trasformare in modo efficace se stessi e il loro mondo in meglio. Consulente in Sostenibilità per mettere in accordo felicità e produttività. Sostenibilità è una opportunità.