Femminile, Sessualità Olistica

Shakti o Devi da Donna a Donna

Shakti o Devi da Donna a Donna

Shakti indica nell’Induismo il potere da parte di una divinità di dare luogo al mondo fenomenico e al piano cosciente della creazione, quindi la sua capacità creativa immanente; Shakti indica inoltre l’Energia divina personificata.

Nel corso dei secoli la personificazione della Shakti ha trovato concretizzazione nel culto di numerose divinità femminili. Tali movimenti devozionali sono, in parte, successivamente confluiti nello Shaktismo, dove la Dea è venerata quale Essere Supremo.

Il culto della Dea

Il culto della Dea non è però esclusivo dei soli movimenti Shakta: quasi tutti gli hindu sono devoti a una Dea, soprattutto nei villaggi. Nei culti tantrici si ritiene che ogni donna sia pervasa dalla Shakti, possegga cioè quell’energia divina che rende possibile le trasformazioni nel cosmo, risultando così più potente dell’uomo. Conseguenza di ciò è che la donna è considerata un messaggero del divino, una via di accesso all’unione con Dio o alla beatitudine o comunque a uno stato di coscienza superiore.

E’ possibile leggere nel libro IV di Svetasvatara Upanisad: “Quell’unico, incolore, il quale molteplicemente, usando della sua potenza [shakti], innumerevoli colori crea a un fine destinato, colui dal quale all’inizio tutto nasce e nel quale alla fine tutto si risolve, costui possa provvederci di felice intendimento” (traduzione di Pio Filippani-Ronconi, riveduta da Antonella Serena Comba).

Da voi a questo universo è carico,
Questo mondo creato da te,
O Devi, da voi che è protetto.
Dea indù Shakti tenendo il coltello, ciotola di cranio, cappio & tamburo

La tradizione Shakta glorifica Devi, la consorte di Shiva, come la madre di mondo che, come Shakti, è il potere di dare energia dietro tutta la creazione. Shakti è mostrato in molte forme. Come Uma o Parvati, lei è la dolce consorte di Shiva. Come Reto o Maurizio è la grande madre. In forma di Durga lei cavalca una tigre, l’ego e l’arroganza che si deve sottomettere l’uomo. Nella sua forma arrabbiato lei è Kali.

Shakti

Il termine più presto applicato al divino femminile, che conserva ancora il suo uso popolare, è Shakti.

La parola Shakti è utilizzata in una varietà di modi che vanno dal suo uso come un modo per illustrare il potere creativo primordiale ultimo, per esprimere la capacità o il potere delle parole per esprimere il significato. La parola ‘Shakti’ deriva dalla radice ‘shak,’ significato la potenza o la potenzialità di produrre, un’asserzione della sua intrinseca attitudine creativa.

Tutte le interpretazioni della parola ‘Shakti’ tengono un comune parametro, potenza. In particolare, Shakti significa potere, forza ed energia femminile. Lei rappresenta l’istinto creativo fondamentale sottostanti il cosmo ed è la forza energizzante di tutte le divinità, di ogni essere e ogni cosa. Devoti credono tutto l’universo come una manifestazione della Shakti, che è conosciuto anche con il suo nome generale Devi, dalla radice sanscrita ‘div’, che significa risplendere.

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…e il lato oscuro di Shakti?…la dea Kali per voi e ancora le 1000 sfumature di femminile in Madre Maria, in Maria Maddalena, e nella grande Signora Iside a cui sono profondamente devota insieme alla Grande MAdre

Claudia

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about Poppi Claudia

Modenese di nascita, sfoglina di tradizione che porto nel lavoro di Team Bulding la sua passione per la pasta. Amante della semplicità, nel cibo e nelle relazioni. Amo il pensiero di Italo Calvino quando dice che la leggerezza è il contrario della superficialità. Mi occupo di crescita personale e di agevolare la trasformAzione dal 1997 come freelance. Dal 2012 le giornate le investo per aiutare persone, aziende e professionisti a trasformare in modo efficace se stessi e il loro mondo in meglio. Consulente in Sostenibilità per mettere in accordo felicità e produttività. Sostenibilità è una opportunità.

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