Tassonomia per mappare le aziende e la Sostenibilità reale

La Commissione Europea ha adottato gli ESRS

Cosa é la tassonomia?

La tassonomia europea è una classificazione.

E una classificazione, che crea gruppi quindi, é utile, nel nostro caso, per facilitare la gestione di interessi economici.

 

La proposta della Commissione Europea sulla tassonomia

Era il il 22 giugno 2020 che Il regolamento sulla tassonomia è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. E’ entrato in vigore il 12 luglio 2020.

Una volta divenuto attuativo il regolamento sulla tassonomia avrebbe dovuto essere definito più chiaramente dagli “atti delegati”: le regole in grado di dettagliare meglio la classificazione.

Ecco che qui sono nate le discussioni e confronti che hanno generato tanto dello scompiglio che attraverso i media ci é arrivato.

Lo scompiglio naturalmente nasce quando, per fortuna, ci si pone delle domande. Ad esempio: Il settore del gas ad può essere considerato sostenibile oppure no? Quale livello di sostenibilità rappresenta considerando che viene estratto e quindi “materia quantitativamente finita”? E il nucleare?

La classificazione risultava e risulta necessaria per la valutazione della ricaduta dei finanziamenti europei. Questo ha generato scompiglio!!

 

L’interesse per la tassonomia 

La Tassonomia Verde dell’UE dovrebbe guidare gli investimenti privati verso la neutralità climatica entro il 2050.

La Tassonomia infatti lo scopo di contribuire a migliorare i flussi monetari verso attività sostenibili in tutta l’Unione europea. L’intenzione di questa operazione è quella di orientare dunque gli investitori verso tecnologie e imprese più sostenibili.

La tassonomia sposta e sposterà realmente l’ago della bilancia?

E chi non è riconosciuto come soggetto meritevole quindi escluso dalle categorie sostenibili? 

E’ fuori. Ecco il motivo dello scompiglio

La tassonomia UE su chi impatta?

Prima di tutto sulle aziende quotate con oltre 500 dipendenti, banche e assicurazioni, soggette alla direttiva per la rendicontazione delle informazioni non finanziarie (Non-Financial Reporting Directive-NFRD) che sono tenute a fornire informazioni sulle loro attività in riferimento alla Tassonomia.

 

E poi su tutte le altre, compresa la tua!

Le 6 grandi aree d’azione della tassonomia

Principalmente sono queste le voci a cui fa riferimento la tassonomia al fine di indirizzare le aziende verso obiettivi concreti:

– Mitigazione del cambiamento climatico

– Adattamento al cambiamento climatico

– Uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine

– Transizione verso l’economia circolare, con riferimento anche a riduzione e riciclo dei rifiuti

– Prevenzione e controllo dell’inquinamento

– Protezione della biodiversità e della degli eco-sistemi

A quale di queste linee principali appartiene la tua azienda?

Scoprilo attraverso la visura camerale della camera di commercio della tua provincia. CONTATTACI PER APPROFONDIRE.

Cosa sposta la Tassonomia?

Sposta denaro, sposta investimento.

Anche iniziare ad attuare politiche di sostenibilità aziendale é un investimento…e avrà il suo ritorno.

Gli investimenti sono a breve, medio o lungo termine. 

Bene, investire nella sostenibilità della propria azienda é un investimento a medio lungo termine e ti supporta concretamente per esserci anche tra 30 anni. 

 
 
La Tassonomia Verde studiata dall’UE dovrebbe guidare gli investimenti privati verso la neutralità climatica entro il 2050: ha infatti lo scopo di contribuire a migliorare i flussi monetari verso attività sostenibili in tutta l’Unione europea, orientando dunque gli investitori verso tecnologie e imprese sempre più sostenibili

 

 

I tuoi obiettivi aziendali e quelli europei?

Tutte queste attenzioni, necessarie a migliorare la sostenibilità ambientale e sociale, portano importanti benefici.

Si devono attenzionare, nello svolgimento della propria impresa, per essere eco-compatibile, quattro criteri:

  1. Contribuire positivamente ad almeno uno dei 6 obiettivi aziendali 8 di cui sopra;
  2. Non produrre impatti negativi su nessuna altro dei 6 obiettivi;
  3. Soddisfare le salvaguardie “minime” sui diritti umani (linee guida OCSE e principi guida ONU art 18 regolamento UE2020/852
  4. Rispettare i criteri tecnici identificati dal TEG ( techinacal expert group incaricato di supportare la commissione europea nel lavoro di definizione di sostenibilità).

 

Da un lato, nonostante vi sia un aumento dei costi nel breve termine, i vari investimenti si convertiranno in enormi risparmi (e guadagni) nel lungo termine.

 

Questi gli obiettivi che uniscono le persone 

 I 17 Goals si riferiscono a temi importanti, per non dire essenziali, a cui guardare per prendere decisioni per lo sviluppo individuale e/o aziendale.

Oltre ai riferimenti ai 6 obiettivi macro delineati dalla tassonomia, per chi fa impresa, è doveroso volgere lo sguardo anche a questi 17 paia di occhiali che prendono in considerazione in maniera equilibrata le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile – economica, sociale ed ambientale. 

A quale settore appartiene la tua azienda? 

 I 17 Goals si riferiscono a temi importanti, per non dire essenziali, a cui guardare per prendere decisioni per lo