Il 16 Marzo 2022 è entrata in vigore la prassi UNI PdR 125:22 in italia e ottobre 2023 il tema del lavoro e gap di genere, a Claudia Goldin, il Nobel 2023 per l’economia. Avvisino questi riferimenti temporali e di contenuto….
UNI PdR 125:22 e’ la prassi che definisce le linee guida sul Sistema di Gestione per la parità di genere e che prevede la strutturazione e adozione di un insieme di indicatori prestazionali (KPI) inerenti alle politiche di parità di genere nelle organizzazioni.
La Certificazione di Genere promuove la rendicontazione di sostenibilità e stabilisce le linee guida per le organizzazioni. Tutto ciò rende alle aziende la possibilità di rendersi conto dei propri ambiti di miglioramento quasi in una forma di auto-coaching continuo.
Il tema della parità dei generi probabilmente potremmo farlo risalire ai tempi del giardino dell’Eden ma per rimanere più vicini potremmo dire che entra in vigore il 1° luglio 1996, la legge sulla parità dei sessi (LPar) che rappresenta uno strumento importante per promuovere la parità effettiva tra donna e uomo.
Almeno sulla carta!
Il decreto del 29 Aprile 2022 è stato l’atto formale che ha recepito il documento UNI PDR 125 come riferimento per la Certificazione nazionale della Parità di genere.
IL MERITO DELLA GOLDIN? Ha migliorato la comprensione dei risultati del mercato del lavoro femminile
COSA DICE LA RICERCA?
Una grande emozione in questi giorni per il premio Nobel a due donne speciali. Il Nobel per l’Economia a Claudia Goldin, il Nobel per la Pace alla combattente iraniana per la difesa dei diritti umani, Narges Mohammadi. Una grande emozione, perché si tratta di due donne che hanno contribuito tanto alla battaglia per la libertà femminile.
La prima, attraverso i suoi studi economici, svelando le evidenze storiche del gender gap e mostrando così le leve fondamentali per risolverle.
Per aver individuato “i fattori chiave delle differenze di genere nel mercato del lavoro” e aver “migliorato la nostra comprensione dei risultati del mercato del lavoro femminile” l’Accademia reale svedese delle Scienze ha deciso di assegnare il Premio Nobel per l’economia 2023 a Claudia Goldin, economista statunitense e professoressa all’Università di Harvard.
“Comprendere il ruolo delle donne nel mercato del lavoro – ha dichiarato Jakob Svensson, presidente del Comitato per il Premio in Scienze Economiche – è importante per la società. Grazie alla ricerca innovativa di Claudia Goldin, ora sappiamo molto di più sui fattori sottostanti e sulle barriere che potrebbero essere affrontate in futuro“.
Il riconoscimento deve far riflettere soprattutto i Paesi come l’Italia, che restano fanalino di coda in Europa per il lavoro delle donne, come ha confermato venerdì scorso l’Istat nel rapporto sui “Livelli di istruzione e ritorni occupazionali. Anno 2022”: il tasso di occupazione femminile è molto più basso di quello maschile (57,3% contro 78,0%) e il divario di genere è aumentato anziché diminuire.
Il principio della parità di genere nel lavoro è un obiettivo inserito nel PNRR italiano ed è previsto un apposito piano di attuazione (art. 47 DL 77/2021) allo scopo di fornire incentivi e per aiutare le imprese ad adottare politiche adeguate a ridurre le diseguaglianze esistenti.
Guardare ai futuri dell'uguaglianza
La parità di genere non è solo un diritto umano fondamentale, ma la condizione necessaria per un mondo prospero, sostenibile e in pace come sottolinea l’ONU.
Le aziende che riconoscono la valenza del ‘generational diversity’, sono quelle in grado di offrire esperienze più personalizzate e soddisfacenti a una clientela che è sempre più multigenerazionale.
https://www.repubblica.it/esteri/2023/10/23/news/islanda_sciopero_donne_gender_pay_gap_divario_retributivo-418573702/?ref=RHLF-BG-I418574566-P9-S1-T1
Nel Paese al primo posto nel mondo per la parità di genere, domani 24 ottobre la protesta delle islandesi: “Chiediamo l’eliminazione della violenza di genere e di essere pagate come gli uomini”
Domani le donne non lavoreranno. Le insegnanti non faranno lezione, le impiegate non si presenteranno in ufficio, le postine non consegneranno la posta. Le panettiere non faranno il pane, le vigilesse non presiederanno le strade, le commesse diserteranno i negozi e persino la premier Katrín Jakobsdóttir si asterrà dal lavoro per un giorno. Domani, 24 ottobre 2023, le donne non faranno il bucato né la spesa; non puliranno il bagno e non stireranno le camicie.
La PDR UNI 125:2022 prevede che il sistema si applichi a partire dalle realtà con un numero di dipendenti compreso tra 1 e 9, fino alle multinazionali.
Su quali indicatori viene rilasciata la certificazione parità di genere PDR UNI 125:2022?
La PDR UNI 125:2022 si basa su specifici KPI (Key Performance Indicator – indicatori chiave di prestazione) e sono individuati in 6 aree di valutazione:
- Cultura e strategia aziendale;
- Governance;
- Processi HR e delle risorse umane;
- Opportunità di crescita e inclusione delle donne in azienda;
- Equità remunerativa per genere;
- Tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro;